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“Ho scelto la mia strada quando ancora non lo sapevo.
Ricordo le lame delle forbici che spuntavano dalle pregiate stoffe sparse sui tavoli di lavoro dell’ateliér della mamma. Forse è per questo che mi sento un po’ figlio d’arte: tra pagine patinate, abiti e colori la moda l’ho respirata fin da piccolo, e in ogni angolo di casa. Un gioco ricorrente era quello di infilare, uno dietro all’altro, un bottone e un altro e un altro ancora, in file lunghissime che non si incontravano mai, quasi come gli infiniti capelli di cui mi sarei preso cura. Ciò che è certo è che a dodici anni avevo già deciso. Lo scrissi anche a scuola, in un tema. Dopo l’ennesima delusione, all’uscita di un barbiere che ancora una volta non aveva capito come volevo essere,  decisi che sarei stato il parrucchiere delle persone che non si accontentano.
Da quel momento lo studio, la ricerca e l’incontro con i maestri Tony e Guy e Vidal Sasson mi hanno aiutato a percorrere la mia strada di successo.
Oggi, a trent’anni di distanza, la mia sete di conoscenza non è diminuita ma, anzi, mi ha spinto ad approfondire la bellezza attraverso il make up e la fotografia. E sono sempre qui, al lavoro, con quella passione che ogni giorno della mia vita mi sostiene nella corsa verso il mio sogno… .”