Estasi

con 2 commenti
” Un giorno mi apparve un angelo bello oltre ogni misura. Vidi nella sua mano una lunga lancia alla cui estremità sembrava esserci una punta di fuoco. Questa parve colpirmi più volte nel cuore, tanto da penetrare dentro di me. II dolore era così reale che gemetti più volte ad alta voce, però era tanto dolce che non potevo desiderare di esserne liberata. Nessuna gioia terrena può dare un simile appagamento. Quando l’angelo estrasse la sua lancia, rimasi con un grande amore per Dio. »
(Santa Teresa d’Avila, Autobiografia, XXIX, 13)

 

Transverberazione di santa Teresa.

La Transverberazione di santa Teresa d’Avila (16471652) (nota anche come Estasi di santa Teresa) è una scultura in marmo e bronzo dorato posta nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, nella cappella Cornaro. È unanimemente considerata dalla critica come uno dei capolavori scultorei, se non il massimo, di Gian Lorenzo Bernini. Lo stesso Bernini, riferendosi all’intera cappella, la definì come la sua «men cattiva opera».

La interpretazione che studiosi della psicoanalisi come Marie Bonaparte hanno dato (proprio a partire dai resoconti di “transverberazione” lasciatici da santa Teresa) all’esperienza dell’estasi mistica in termini di pulsione erotica che si esprime sublimandosi nel deliquio dell’afflato spirituale, ha condotto la critica a sottolineare in quest’opera di Bernini la bellezza sensuale ed ambigua dei protagonisti, avvalorando così la possibilità di una sua lettura in terminipsicoanalitici. Per provarne la legittimità, occorre solo richiamare la parola di Renan in viaggio a Roma, davanti a questo stesso gruppo statuario: “Si c’est cela l’extase mystique, je connais bien des femmes qui l’ont éprouvée.”

Wikipedia

Hair Design and Photo: Andrea Manni

2 Responses

  1. Ivana
    | Rispondi

    È un’opera di rara bellezza,
    l’estasi appunto, appare a filosofi e studiosi come la massima espressione di avviicinamento a Dio, una totale comunione velata da una ambigua estasi mistica.
    Straordinario tutto ciò. Un francese dell’Ottocento storico, scrittore e filosofo scrive: Je connais bien des fammes qui l’ont éprouvée. In 2 righe la sintesi perfetta, come solo un francese può fare. Il popolo della libertà.

  2. zvodretiluret
    | Rispondi

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